Fate ogni cosa per la gloria di Dio (1Cor. 10, 31)

Lo scopo finale della musica non deve essere altro che la gloria di Dio e il sollievo dell'anima (Johann Sebastian Bach)

domenica 12 giugno 2016

Domenica dei santi Padri del I Concilio Ecumenico: il sinassario

Questa settima domenica dopo Pasqua, celebriamo il primo Concilio Ecumenico di Nicea, dove si riunirono i trecentodiciotto padri teofori.

1 concilio

Stelle risplendenti del cielo spirituale, illuminate la mia anima del vostro chiarore. Avendo separato il Figlio dall’essere del Padre, alla gloria di Dio Ario sia straniero!

giovedì 9 giugno 2016

Chi c’è dietro alle assurde difficoltà che alcune Chiese prospettano per il Santo e Grande Sinodo della Chiesa Ortodossa?

Dell’Archimandrita del Trono Ecumenico Athenagoras Fasiolo

Da: Ortodossia.it

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Lunedì 6 Giugno, a dieci giorni della apertura del Santo e Grande Sinodo della Chiesa Ortodossa, il Patriarcato Ecumenico ha dovuto convocare un Santo Sinodo Endemousa a Costantinopoli (ossia di tutti i vescovi canonici in quel momento presenti a Costantinopoli) per ricordare alle Chiese la loro responsabilità davanti al mondo relativamente alla riuscita del Sinodo. “Essere all’altezza delle circostanze” dice il comunicato redatto dalla Segreteria del Sinodo. E in questo messaggio si riscontra tutta la tristezza e la agonia del Santo Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, che durante tutta la sua lunga presenza alla guida del Primo Trono dell’Ortodossia, ha lavorato, ha faticato, ha pregato per l’unità delle Sante Chiese Ortodosse attraverso la “sinodalità”, e ha lavorato, faticato, pregato per il dialogo teologico con le altre Chiese e Comunità Cristiane e quindi con ogni uomo di buona volontà, con il mondo e con la scienza.

L’Ascensione del Signore

Del protopresbitero Alexander Schmemann - da “Celebration of Faith”, Sermons, Vol. 2 “The Church Year”, 1994. Traduzione a cura di Tradizione Cristiana


Ascensione… C’è un brivido di gioia in questo stesso termine, che lancia una sfida alle cosiddette “leggi della natura”, le leggi perpetue che attirano verso il basso, che spingono verso il basso, queste leggi della gravità che concatenano, che pesano, che fanno cadere. Qui, per contrasto, tutto non è che leggerezza, altezza, ed elevazione infinita verso il sempre più su. L’Ascensione del Signore è celebrata 40 giorni dopo Pasqua, il giovedì della 6ª settimana dopo la festa della Risurrezione di Cristo. Il mercoledì, la vigilia, è celebrato ciò che nella pratica della Chiesa viene chiamato il “congedo della festa di Pasqua”, ossia l’“arrivederci” alla festa di Pasqua.

mercoledì 8 giugno 2016

Che cosa ha lasciato la festa di Pasqua nelle nostre anime?

di San Giovanni di Kronstadt
E così, la Festa delle feste è passata da noi: e le Porte Regali nel tempio del Signore sono state chiuse, e le ufficiature non sono più trionfanti come lo erano state durante la Santa Settimana. Che cosa ha lasciato allora, fratelli, questa festa nelle nostre anime? Vedete, le feste cristiane non passano davanti a noi, una dopo l’altra, solo per lasciare le nostre anime oziose, ma al fine di scaricare da noi le preoccupazioni e le cose della vita, per dirla in un altro modo: il Signore ci provvede le feste, in modo che possiamo temporaneamente mettere da parte i pensieri, riguardo noi stessi, con il loro gioire e soffrire, con ciò che è mondano, terreno, pronto a passare; ma, invece, possiamo meditare, riguardo al nostro interesse, cioè sulla gioia di ciò che è celeste ed eterno. È stato anche e proprio per questo motivo, che ci è stata data la Festa che è appena passata.