La genealogia di Gesù Cristo
da “The Winter Pascha”, di p. Thomas Hopko
La lettura dell’Evangelo per la Divina Liturgia nella Domenica prima di Natale è “la genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abramo”, tratta dall’Evangelo secondo san Matteo. Questa genealogia elenca le generazioni di persone da Abramo a Davide, alla cattività babilonese del popolo di Israele, alla nascita di Gesù. Si tratta di una genealogia selezionata, che termina con l’apparizione di “Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo” (Matteo 1, 16). Si differenzia dalla genealogia presentata nell’Evangelo di san Luca, che inizia con Gesù “era il figlio (come si credeva) di Giuseppe”, e ritorna dal principio alla fine non semplicemente ad Abramo ma ad Adamo (Luca 3, 23-38).
Ci sono molti motivi per presentare la genealogia di Gesù negli Evangeli, fra i quali vi è l’affermazione che Gesù, essendo realmente il Figlio di Dio, come tutti gli Evangeli testimoniano, è venuto “nella carne”, come un vero essere umano. Questa affermazione è stata di fondamentale importanza al tempo degli apostoli e delle prime generazioni cristiane, perché, a differenza di oggi, la tentazione del primo periodo del cristianesimo non era quella di negare la divinità di Gesù, ma di negare la sua vera e autentica umanità.