Questo eccellente innografo, contemporaneo di Germano di Costantinopoli e di Giovanni Damasceno, diede un impulso considerevole alla teologia mariana, in modo particolare sul tema della santità di Maria. Andrea di Creta ha contribuito ad incrementare la presenza della dottrina e della pietà mariana nella liturgia bizantina.
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Fate ogni cosa per la gloria di Dio (1Cor. 10, 31)
Lo scopo finale della musica non deve essere altro che la gloria di Dio e il sollievo dell'anima (Johann Sebastian Bach)
domenica 17 luglio 2016
venerdì 15 luglio 2016
martedì 12 luglio 2016
La festa dei santi apostoli Pietro e Paolo
Il 29 giugno (12 luglio del calendario civile), la Chiesa
celebra la festa dei santi Protocorifei degli Apostoli Pietro e Paolo. Il
Sinassario bizantino (una sorta di martirologio, cioè una raccolta di notizie
brevi relative alle commemorazioni liturgiche giornaliere) segna: «Il 29 del
medesimo mese [giugno], memoria dei santi, gloriosi e famosissimi apostoli e
protocorifei Pietro e Paolo», e l’ufficiatura ripete nel titolo: «Memoria
dei santi, gloriosi e famosissimi apostoli e protocorifei Pietro e Paolo».
martedì 5 luglio 2016
La Potenza del Nome
La preghiera di Gesù nella spiritualità ortodossa
dell’Archimandrita Kallistos Ware, oggi vescovo di Diokleia
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Preghiera e silenzio
“Quando preghi”, ha detto saggiamente uno scrittore ortodosso che abita in Finlandia, “devi fare silenzio... Devi far tacere il tuo ‘io’; lascia che parli la preghiera”. Raggiungere il silenzio: questo è quanto di più difficile e di più decisivo si debba fare per apprendere l’arte della preghiera. Il silenzio non è semplicemente cosa negativa - una pausa tra le parole, un’interruzione temporanea del discorso - ma, inteso in modo retto, è estremamente positivo: un atteggiamento di premurosa attenzione, di vigilanza e soprattutto di ascolto. L’esicasta, l’uomo che ha raggiunto la hésychya, quiete intima o silenzio, è per eccellenza una persona che ascolta: ascolta la voce della preghiera nel suo cuore e comprende che questa voce non è sua ma di un Altro che parla dentro di lui. La relazione tra preghiera e osservanza del silenzio diverrà più chiara se consideriamo quattro brevi definizioni. La prima è del Concise Oxford Dictionary, che definisce la preghiera come “una richiesta solenne a Dio... una formula usata quando si prega”. La preghiera è intesa qui come un qualcosa espresso in parole e, più specificamente, come un atto di domanda a Dio per ottenere qualche beneficio. Siamo indubbiamente al livello della preghiera esterna piuttosto che interna. Pochi di noi restano soddisfatti di tale definizione.
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